Per i ricercatori

Combinazione di interventi nutrizionali, cognitivi e di attività fisica per invertire la condizione di fragilità negli anziani: Uno studio randomizzato controllato

T. P. Ng, L. Feng, M. Nyunt, et al.

Am J Med. 2015;128:1225-1236 e1221

Questo studio vuole analizzare la reversibilità della condizione di fragilità in 246 anziani fragili e pre-fragili residenti in comunità, a Singapore (età media: 70 anni). I partecipanti sono stati assegnati, in modo casuale, a 5 interventi dalla durata di 6 mesi: supplementazione nutrizionale, allenamento fisico, allenamento cognitivo, combinazione di trattamenti e cura usuale. A 0, 3, 6 e 12 mesi si è valutato il punteggio di fragilità, l’indice di massa corporea, la forza d’estensione del ginocchio, la velocità dell’andamento, l’energia/vitalità, il livello fisico e gli esiti secondari (dipendenza nelle attività di vita quotidiana, ospedalizzazione e cadute).

Restrizione calorica ed esercizio aerobico nelle donne anziane obese, sarcopeniche e non: uno studio retrospettivo osservazionale

S. Barbat-Artigas, S. Garnier, S. Joffroy, et al.

J Cachexia Sarcopenia Muscle. 2016;7(3):284-9

L’obiettivo di questo studio osservazionale retrospettivo è quello di verificare l’effetto di un programma di perdita di peso, che combina la restrizione calorica, gli esercizi sulla composizione corporea e il profilo lipidico delle lipoproteine di donne obese, in accordo con la loro condizione di sarcopenia. I dati ottenuti suggeriscono che un breve programma di perdita di peso che combina la restrizione calorica e l’esercizio aerobico può ridurre significativamente la massa grassa e migliorare il profilo lipidico delle lipoproteine nelle donne obese, indipendentemente dalla loro condizione di sarcopenia. Tali programmi possono avere effetti deleteri sulla massa magra solo nei soggetti obesi non sarcopenici.

La relazione tra i polifenoli totali urinari e il fenotipo di fragilità negli anziani residenti in comunità: lo studio InCHIANTI

M. Urpi-Sarda, C. Andres-Lacueva, M. Rabassa, et al.

J Gerontol A Biol Sci Med Sci. 2015;70(9):1141-7

Numerosi studi suggeriscono che la qualità della dieta influenza lo sviluppo di fragilità. Gli autori di questo studio ipotizzano che la fragilità negli anziani potrebbe essere associata all’apporto totale di polifenoli (DTP) con la dieta, e con il suo biomarcatore, ovvero i polifenoli totali nelle urine (UTP). I dati ottenuti mostrano che elevate concentrazioni di UTP erano associate ad una bassa prevalenza di fragilità e prefragilità. Una dieta ricca di polifenoli può proteggere gli anziani dall’insorgenza della fragilità.

Stima della prevalenza di sarcopenia mediante strumenti differenti

C. Beaudart, J.Y. Reginster, J. Slomian, et al.

Experimental Gerontology. 2015;61:31-7

Questo studio ha come obiettivo quello di valutare la prevalenza di sarcopenia in relazione allo strumento adottato per misurare le variabili relative alla massa muscolare, forza muscolare e performance fisica. I risultati ottenuti mostrano che, in base allo strumento utilizzato, la prevalenza di sarcopenia varia tra l’8.4% e il 27.6%. Inoltre è stato osservato che la metodica di valutazione dell’impedenza bioelettrica (BIA) tende a sovrastimare la massa muscolare rispetto all’assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA). Allo stesso modo, per quanto riguarda la forza muscolare, è stato visto che in dinamometro pneumatico diagnostica il doppio dei soggetti sarcopenici rispetto al dinamometro idraulico.

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